Monica Tedeschi
Letteratura Alternativa editore
“Come farfalle sull’acqua” di Monica Tedeschi è uno splendido libro autobiografico, il racconto, descrittivo e non romanzato, della propria vita permeata dalla malattia bipolare dell’umore: per cercare di descriverla e spiegarla alla gente, sia a chi ne soffra (per dargli sostegno e coraggio) che a chi non ne soffra e non comprende queste malattie (al fine di aiutarlo a meglio comprenderle).
Oggi si parla parecchio rispetto al passato (per fortuna) di queste malattie, c’è la volontà necessità della popolazione di “capire” la depressione, il disturbo bipolare, le oscillazioni dell’umore, le fasi di mania/ipomania alternate a quelle depressive, i sintomi ad essi connessi. In questo caso ci si trova davanti ad un libro scritto non da un professionista del settore (che se pur scritti in modo semplice e divulgativo, restano tuttavia “libri professionali”), ma da chi ha sofferto e vissuto questa patologia e che pertanto, oserei dire, ne sa quasi quanto il professionista del settore, ed ha soprattutto la credibilità del racconto personale di vita vissuta.
L’Autrice, inoltre, racconta la propria vita permeata dalla depressione bipolare (con tutto l’iter nel raggiungere l’effettuare una valida terapia) con elevata qualità artistico-letteraria, descrivendo se stessa e i suoi percorsi di vita quasi come sfogliando l’album fotografico della propria vita, con un garbato distacco descrittivo e nello stesso tempo un’importante attenzione nel raccontare gli stati d’animo e i sintomi vissuti nella fasi critiche. Ne esce un breve romanzo che scorre fluido dalla prima all’ultima pagina con uno stile asciutto ed essenziale, permeando il lettore del pathos della propria sofferenza passata ma anche di una serenità acquisita in un presente pregno di varie considerazioni che riescono a fondere insieme passato-presente-futuro.
Scrive l’Autrice in conclusione nel libro: “Non ho mai, e mai lo farò, voltato le spalle all’altrui dolore e cercherò sempre di dare anche il più piccolo contributo per essere da supporto. Credo sia questo il più grande insegnamento ricevuto in dono dalla mia malattia che mi ha reso fragile e forte al tempo stesso, vulnerabile e permeabile, quanto irremovibile e chiusa al tutto.”
“Come farfalle sull’acqua” merita di diventare un libretto-simbolo nella divulgazione della conoscenza sulle malattie depressive e dell’umore in genere: parafrasando la prefazione, l’Autrice ha dimostrato di essere una bella farfalla a cui le acque impervie della vita non hanno per nulla rovinato le ali.